MEI CHEN TSENG La grande immagine non ha forma
ALEANDRI ARTE MODERNA
MEI CHEN TSENG
La grande immagine non ha forma
a cura di Mario Finazzi
COMUNICATO STAMPA
Il 19 febbraio, presso i nuovi spazi della Galleria Aleandri Arte Moderna in Via
dell’Aracoeli 7, inaugurerà un’esposizione di xilografie di grande formato dell’artista taiwanese Mei Chen Tseng. Residente a Roma da diversi anni, l’artista ha costruito nel tempo uno stile personale combinando, com’è naturale, elementi e suggestioni prese dalla cultura sia occidentale sia orientale. La tecnica xilografica in primis, svolta in questo caso nella sua variante in legno di testa, per garantire una finezza di segno indispensabile alla ricerca di Tseng, comunque attenta alla resa del dettaglio: la natura apparentemente mimetica delle immagini, caratteristica dell’arte occidentale, cela in effetti interruzioni e
difformità nella prospettiva, che invece hanno connotato la visione e la tradizione pittorica cinese. Soggetti prediletti da Tseng sono spesso rocce e acqua – le rive scogliose della costa sorrentina, o il ghiacciaio Baltoro, le montagne della città natale Hualien – rivelando una forte e indelebile memoria della pittura classica cinese, in particolare del genere di montagne e acqua, shān shuǐ huà, al suo apice durante le dinastie Song.
La stretta dialettica tra bianco e nero, positivo e negativo, tipica dell’arte incisoria, rispecchia invece la concezione filosofica del Dao cinese, in cui principi del yin e del yang, opposti e complementari e ciascuno fine e origine dell’altro, sono all’origine delle molteplici configurazioni del mondo. Proprio agli otto trigrammi dell’i-ching, combinazione di linee continue o spezzate, e simboliche appunto del dualismo di yin e yang, è dedicata una serie di xilografie, realizzate nell’arco di anni, in cui le otto configurazioni alla base del cosmo secondo il sistema tradizionale cinese – acqua, lago, monte, fuoco, terra, vento, cielo, tuono – sono interpretate attraverso una padronanza della tecnica e del segno, che rivela nei grandi maestri occidentali e cinesi i modelli studiati. In quest’ottica, la visione artistica dell’artista sembra voler discutere l’apparenza dell’immagine della natura: attraverso un’oscillazione continua di positivi e negativi, opposti e complementari in un ritmo fondamentalmente speculare, non viene cercata la forma, ma si narra piuttosto di una personale visione della realtà, esperita e vissuta dall’artista attraverso il proprio animo, che giunge fino all’espressione di amare e paurose riflessioni sulla condizione attuale del mondo.
Galleria Aleandri Arte Moderna
via d’Aracoeli 7, 00186 Roma
inaugurazione: giovedì 19 febbraio 2026, ore 18.00
dal 20 febbraio 2026 al 20 marzo 2026
ore 11.00 – 13.00 14.00-18.00
Catalogo a cura di Mario Finazzi e Simone Aleandri
Venti copie del catalogo includono una stampa originale dell’artista
Progetto grafico di Simone Aleandri
Edizioni Aleandri Arte Moderna
Per informazioni:
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matilde.aleandriartemoderna@gmail.com
+39 3476309520